Trovare un indirizzo PEC è semplice se si conoscono gli strumenti giusti. In Italia esistono diversi registri pubblici e portali ufficiali che consentono di verificare gratuitamente la PEC di aziende e professionisti. Di seguito vediamo quali sono le fonti più affidabili per effettuare la ricerca e come utilizzarle in modo corretto.

Cos’è la PEC e a cosa serve

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema di posta elettronica che consente di inviare e ricevere messaggi con lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Ogni messaggio inviato tramite un indirizzo PEC è tracciato e certificato dal gestore del servizio, garantendo l’autenticità dell’identità del mittente, la consegna e l’integrità del contenuto.

Questo sistema è utilizzato per comunicazioni ufficiali tra imprese, professionisti, enti pubblici e cittadini, come ad esempio la trasmissione di documenti, contratti o notifiche. Grazie al suo valore probatorio, la PEC permette di dimostrare in modo certo l’avvenuta consegna del messaggio e del contenuto trasmesso.

Oltre a essere uno strumento sicuro, la PEC è anche obbligatoria per molte categorie, tra cui aziende, ditte individuali e professionisti iscritti a ordini o albi. È quindi fondamentale conoscerne il funzionamento e sapere come trovare l’indirizzo PEC corretto del destinatario prima di inviare una comunicazione legale o amministrativa.

Perché può essere utile trovare un indirizzo PEC

Trovare un indirizzo PEC è utile quando si vuole contattare un’azienda o un professionista in modo formale, ad esempio per:

  • inviare richieste o reclami ufficiali;
  • inviare comunicazioni legali o amministrative;
  • notificare atti o documenti;
  • adempiere a obblighi normativi, come le comunicazioni tra imprese o con la Pubblica Amministrazione.

La ricerca dell’indirizzo PEC giusto consente di risparmiare tempo e di evitare errori di invio, garantendo che il messaggio sia ricevuto correttamente dal destinatario.

Cosa cambia per la PEC nell’Unione Europea?

La PEC italiana sta per diventare uno strumento riconosciuto a livello europeo. Con l’entrata in vigore del regolamento eIDAS 2.0 (Electronic Identification, Authentication and Trust Services), la PEC sarà gradualmente sostituita o integrata da un nuovo standard europeo di posta elettronica certificata: la REM (Registered Electronic Mail).

L’obiettivo dell’UE è quello di creare un sistema unico e interoperabile che consenta a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni dei diversi Stati membri di scambiarsi comunicazioni elettroniche con pieno valore legale in tutta Europa, superando le attuali limitazioni nazionali.

Dove si trova un indirizzo PEC

Gli indirizzi PEC di aziende e professionisti sono pubblici e consultabili tramite appositi elenchi PEC ufficiali. I principali strumenti per cercare un indirizzo PEC sono:

1. INI-PEC: elenco pubblico ufficiale

L’INI-PEC (Indice Nazionale degli Indirizzi PEC) è il registro ufficiale italiano che raccoglie gli indirizzi PEC di imprese, ditte individuali e professionisti iscritti agli ordini o agli albi.

Puoi effettuare la ricerca gratuitamente inserendo:

  • il nome o la denominazione dell’impresa;
  • il codice fiscale o la partita IVA;
  • la categoria professionale o la provincia.

L’INI-PEC è lo strumento più affidabile per trovare un indirizzo PEC valido e aggiornato.

2. Registro delle Imprese delle Camere di Commercio

Anche il Registro delle Imprese permette di trovare l’indirizzo PEC di un’azienda. Tutte le società e le ditte individuali iscritte devono obbligatoriamente comunicare il proprio indirizzo PEC, che viene reso pubblico all’interno della scheda aziendale.

Sul portale ufficiale, puoi cercare un’impresa inserendo il nome, la partita IVA o il codice fiscale. Una volta individuata, avrai accesso a una visura camerale, che riporta i dati legali e amministrativi dell’azienda, compreso l’indirizzo PEC registrato.

Questo sistema è particolarmente utile per verificare la correttezza e l’aggiornamento dei dati aziendali, oltre a ottenere ulteriori informazioni come la sede legale, la forma giuridica e l’attività economica. La ricerca può essere effettuata gratuitamente per alcune informazioni di base, mentre per la visura completa è previsto un piccolo costo.

Il Registro delle Imprese rappresenta quindi una fonte ufficiale, sicura e aggiornata per reperire l’indirizzo PEC di qualsiasi società registrata in Italia.

3. Siti web e albi professionali

Un’altra soluzione efficace per trovare un indirizzo PEC consiste nel consultare i siti web ufficiali delle aziende o i portali degli ordini professionali.

Molti professionisti sono tenuti a comunicare la propria PEC all’ordine di appartenenza. Gli albi professionali, nazionali o territoriali, rendono pubblici questi dati attraverso elenchi online consultabili gratuitamente, spesso dotati di motore di ricerca interno. Ad esempio, il Consiglio Nazionale Forense o il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti permettono di trovare la PEC inserendo il nome, il cognome o la provincia del professionista.

Allo stesso modo, molte aziende e liberi professionisti pubblicano la propria PEC sul sito web aziendale, di solito nella sezione Contatti o Chi siamo. In alcuni casi, l’indirizzo PEC è anche riportato nel footer o nelle informazioni legali obbligatorie, soprattutto per i soggetti che operano online.

Consultare queste fonti può essere particolarmente utile quando si cerca la PEC di un singolo professionista o di una piccola impresa che non compare facilmente nei registri pubblici nazionali. Gli ordini professionali (come avvocati, commercialisti o ingegneri) pubblicano spesso elenchi PEC dei propri iscritti.

4. Domicilio digitale (INAD)

Anche i privati hanno la possibilità di ricevere PEC attivando il Domicilio digitale. In pratica, il domicilio digitale sostituisce il domicilio fisico per la ricezione di documenti e notifiche ufficiali: tutto ciò che prima veniva inviato tramite raccomandata cartacea può essere recapitato in modo digitale, sicuro e tracciabile.

Il domicilio digitale è diventato obbligatorio per imprese e professionisti iscritti ad albi o registri, mentre per i cittadini è facoltativo ma fortemente consigliato, soprattutto per gestire pratiche con comuni, enti fiscali e pubbliche amministrazioni in modo più rapido e trasparente. Tramite questo servizio si realizza infatti un indice nazionale pubblico dei Domicili digitali delle persone fisiche, che consente di consultare i domicili digitali validi per tutte le comunicazioni con valore legale per tutti quei soggetti aderenti.

Se in possesso dei dati necessari, è possibile risalire anche alla PEC di un privato o scoprire se ne ha una. Basta andare nell’apposita sezione “Cerca un Domicilio digitale” e inserire i dati richiesti.

5. Elenchi PEC non ufficiali

Oltre ai registri ufficiali, esistono anche elenchi PEC non ufficiali gestiti da piattaforme private o servizi online che aggregano dati provenienti da fonti pubbliche. Questi strumenti possono essere utili per effettuare ricerche rapide quando non si dispone di informazioni precise, come il codice fiscale o la partita IVA del destinatario.

Tra questi servizi si trovano siti che offrono motori di ricerca dedicati alle PEC, spesso integrati con altre informazioni aziendali come numero REA, sede legale o dati di contatto. Alcuni portali consentono di esportare elenchi PEC per categorie professionali o aree geografiche, il che risulta utile per chi deve inviare comunicazioni a più destinatari contemporaneamente.

Tuttavia, è importante utilizzare con cautela gli elenchi PEC non ufficiali: non sempre garantiscono l’aggiornamento, l’esattezza e la conformità dei dati riportati. Alcuni siti possono includere indirizzi non più validi o non verificati, con il rischio che i messaggi non vengano recapitati correttamente.

Per questo motivo, è consigliabile considerare gli elenchi non ufficiali come strumenti complementari ai registri pubblici, utilizzandoli solo per una prima ricerca o come supporto, ma sempre verificando successivamente la validità dell’indirizzo PEC su una fonte ufficiale come l’INI-PEC, il Registro delle Imprese o l’INAD.

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Alternative e consigli per trovare una PEC

Ti potrebbe capitare di non riuscire a trovare un indirizzo PEC tramite l’INI-PEC o altri elenchi. In questi casi ci sono altri metodi alternativi che puoi prendere in considerazione:

  • Contatta direttamente l’azienda tramite il modulo di contatto del sito.
  • Consulta la visura camerale, che include l’indirizzo PEC registrato.
  • Chiedi all’ordine professionale di riferimento.
  • Cerca la PEC nelle fatture elettroniche ricevute, dove spesso è indicata.
N.B.

L’utilizzo della PEC per inviare messaggi pubblicitari o promozionali è vietato dalla normativa italiana ed europea in materia di protezione dei dati personali e di comunicazioni elettroniche. Secondo il Codice della Privacy (D.lgs. 196/2003) e il Regolamento UE 2016/679 (GDPR), l’invio di messaggi pubblicitari tramite PEC senza il consenso esplicito del destinatario costituisce una violazione del principio di legittimità del trattamento dei dati personali. Chi utilizza la PEC per fini pubblicitari non autorizzati rischia sanzioni amministrative da parte del Garante per la protezione dei dati personali, la revoca o sospensione del servizio PEC da parte del gestore, nonché azioni legali da parte dei destinatari, che possono segnalare l’abuso o chiedere un risarcimento per l’utilizzo illecito dei propri dati.

Conclusione: come trovare facilmente un indirizzo PEC

Per trovare un indirizzo PEC in modo rapido e sicuro, il primo passo è consultare l’elenco PEC dell’INI-PEC, che rappresenta la fonte più autorevole e aggiornata. Se l’indirizzo non è presente, è possibile utilizzare altri canali ufficiali come il Registro delle Imprese, l’INAD o gli albi professionali.

Con pochi clic potrai così trovare la PEC di aziende, liberi professionisti o enti pubblici e inviare comunicazioni con pieno valore legale.

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